Migliora la tua macchina di vendita

Segretariaincloud.it rispondiamo soprattutto a chiamate in entrata, ma ogni tanto ci chiedete di fare telemarketing.

Il problema è che dovete prima avere chiare le strategie per aumentare i clienti.

Se non segmenti il target o fai chiamate a freddo usando l’elenco telefonico, il telemarketing sarà faticoso.

Non è che non si venda ma serve impegno, costanza e analytics.

Negli ultimissimi anni è però cresciuta l’avversione alle chiamate commerciali e, se il target non è profilato su una nicchia già pre-ricettiva, farai tanta fatica.

L’altra settimana un promotore finanziario di Bologna ha tastato il polso in zona con uno script artificioso e ottocentesco (parla semplice) a cui spesso riagganciavano alle primissime battute.

Meglio allora piuttosto un invio massivo e automatico (veloce) di email o, viceversa, l’accumulazione (lenta) di contatti online di qualità.

  • Segretariaincloud ha creato un tool automatico per scansionare Pagine Gialle e ottenere subito le mail di coloro che hanno un sito web, tu compralo.
  • Perchè non fare lo stesso anche per le banche dati delle camere di commercio (es. infoimprese.it)?
  • Con LinkedIn Sales Navigator hai 1 mese di prova gratis per individuare profili ad hoc.

Ottenuta una lista di prospect, usa Mailchimp per fare più campagne email marketing automaticamente ripetute, almeno vedrai chi ha aperto la mail o chi ha cliccato i link 🙂

Non sai farlo? Affidati ad un professionista, il growth hacker.

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Non ti va e vuoi puntare prima sul tuo sito web e sul marketing inbound?

  • Migliora la SEO del tuo sito per il posizionamento naturale su Google, passa ore con un keyword planner per scoprire le parole chiave più cercate, ogni giorno.

Non sai farlo? Affidati ad un professionista, lo specialista SEO.

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Oppure puoi pubblicare inserzioni in rete con un piccolo budget mensile:

  • Google Adwords: mira alla tua zona geografica con parole chiave congeniali.
  • Facebook Ads: mira gruppi locali social con parole chiave congeniali.

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Insomma, di cose da fare ne hai a pacchi ma ripetitelo con me…
mi serve un approccio scientifico!“.

Esempio.

Mettiamo che stai iniziando finalmente a tirare sù qualche contatto.

Ti metto subito alla prova 🙂

  • Pensa ai lead che hai generato il mese scorso e nell’ultimo trimestre.
  • Poi fai mente locale su quanti di questi si sono convertiti in trattative o vendite.

Ora rispondi secco:

  • Hai saputo contare i lead? Hai sott’occhio esattamente quanti sono stati?
  • E sai dire quanto hai speso?
  • Ti soddisfa il risultato?
  • E le trattative e le vendite? Sai quante sono? E quanto ti sono costate?
  • Ti soddisfa il risultato?

Se hai risposto NO ad almeno 1 delle domande sopra, probabilmente la tua attività ha un problema di generazione del traffico, o di conversione del traffico, o di automazione della tua macchina di vendita.

In ciascuno di questi casi, installare un funnel di vendita professionale potrebbe esserti di grande aiuto. Ma dovrai ricorrere sempre ad un professionista.

funnel

Cosa succede se non lo fai?

http://www.corriere.it/sette/17_maggio_11/avvocati-notai-architetti-ingegneri-giovani-stagisti-lavorare-gratis-36277940-349e-11e7-9331-5ba2d5bdd393.shtml

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, growth-hacker, seo e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.

Gli strumenti di sincronizzazione di Segretaria In Cloud

Il working from home si sta diffondendo sempre di più nelle professioni in cui è possibile la gestione di un progetto da remoto.

Dove non c’è necessità, per gli addetti ai lavori, di essere presenti nello stesso momento e nello stesso posto, c’è spazio per il lavoro a distanza.

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Working from home significa non compresenza ma altissima sincronizzazione fra le varie teste del progetto. Tutti devono sapere tutto e tutto deve essere visibile a tutti. È necessario avere uno sguardo panoramico sull’intero progetto e, allo stesso tempo, guardarlo da vicino, seguendone ogni parte.

Segretaria In Cloud è il servizio di segretariato a distanza che permette a professionisti ed aziende di avere una segretaria a supporto della gestione del day by day, come se fosse presente in ufficio. Il team riceve le chiamate per inoltro e ne invia un report in tempo reale al cliente, via App mail e/o sms.

Grazie alla tecnologia odierna, che ci aiuta a ridurre le distanza, riuscendo anche ad azzerarle, gli strumenti che si hanno a disposizione per il working from home sono molteplici.

Vediamo alcuni di quelli integrati nella piattaforma di Segretaria In Cloud.

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Ogni evento inserito o modifica vengono visualizzati in tempo reale e non c’è limite al numero di utenti che possono accedere contemporaneamente al calendario.

Agli eventi creati può essere invitato chiunque e l’invito viene notificato comodamente via mail.

Per ogni appuntamento si possono inserire note e mappe.

Si può scegliere fra diversi tipi di visualizzazione degli eventi: giornaliera, settimanale, mensile.

Una volta che si inizia a usarlo, difficilmente se ne può fare a meno.

  • Condivisione rubrica: a contatto con i contatti

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Basta un click e tutta la rubrica del cliente è visibile a tutte le segretarie. Grazie all’app di Segretaria In Cloud, disponibile sia per iOS che per Android, ogni contatto viene condiviso in modo facile e immediato, ed è anche possibile evidenziare i contatti VIP, ossia coloro che devono ricevere dal team un “trattamento speciale” o per i quali non è previsto il solito protocollo di gestione (inoltro automatico al cliente).

  • Gmail: un account unico per tutti

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Altro strumento di sincronizzazione usato dal team di Segretaria In Cloud è Gmail. C’è un account unico per tutte le segretarie, le quali possono visualizzare tutte le comunicazioni che transitano via posta elettronica. Questo sempre in nome della totale visibilità a tutti.

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Oltre a Gmail e Google Calendar, lo staff ha la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti Google, fra cui Google Drive. Lì vengono salvati i documenti importanti, ai quali si può attingere in ogni momento e da qualunque dispositivo.

  • Chrome

Lato team, il browser utilizzato è sempre e solo Chrome all’ultima versione. Questa scelta non è dettata solo dalla volontà di uniformare la gestione di eventuali bug o conflitti tecnici, ma dal fatto che l’infrastruttura stessa in tempo reale con i clienti ed alcune funzionalità avanzate di comunicazione fra i componenti del team (WebRTC, indispensabile per parlarsi e vedersi tra segretarie a distanza come se si fosse allo stesso tavolo) sono possibili solo grazie a questo browser.

Questi strumenti migliorano notevolmente la qualità del lavoro e accorciano drasticamente le distanze, che è uno dei principi fondanti del servizio.

 

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Autore: Sara Guidi Colombi fa la copywriter. Ha lavorato nelle agenzie di pubblicità di Milano, ha però scoperto anche una propensione verso l’area commerciale e si impegna a dettagliare il servizio della segretaria virtuale ai molti professionisti (avvocati, medici, artigiani, ecc.) che preferiscono focalizzarsi sul lavoro, incaricando noi di prendere le chiamate in modo “scientifico“.

 

 

Telelavoro, smart working e working from home

TELELAVORO, SMART WORKING e WORKING FROM HOME sono 3 diverse modalità lavorative che si discostano da quella tradizionale per diversi aspetti.

Typing

Ma, nello specifico, in cosa consistono?

Il principio di esistenza di questi 3 approcci al lavoro è la flessibilità.

Promuovono il lavoro da remoto ma mantengono inalterate le peculiarità del lavoro subordinato, come l’uso sistematico di strumenti informatici e telematici, l’assenza di una postazione lavorativa interna all’azienda e quindi il conseguente svolgimento del lavoro al di fuori delle mura aziendali.

A livello retributivo, chi svolge una di queste attività ha diritto allo stesso trattamento dei lavoratori stanziali; inoltre ha diritto alla formazione, alla tutela sindacale, ai premi di produzione e al salario accessorio.

Gli strumenti tecnologici che il lavoratore utilizza vengono, solitamente, forniti dal datore di lavoro, ma qui entra in gioco la flessibilità, perché ci sono casi in cui il contratto di lavoro prevede che il lavoratore utilizzi strumenti e tecnologie proprie.

Particolarmente delicato è il tema della protezione e non divulgazione dei dati in uso ed elaborati dal lavoratore, il quale ha l’obbligo di custodirli e preservarli.

Il datore di lavoro deve assicurare ai lavoratori di queste categorie speciali la stessa garanzia di salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori stanziali.

Ciò che caratterizza telelavoro, smart working e working from home è che permettono di conciliare ed incastrare vita privata e lavoro, senza penalizzare l’uno o l’altro. Per questo viene scelto soprattutto dalle donne.

Gli orari sono, quindi, flessibili, nuovi equilibri organizzativi vengono instaurati, aumenta la produttività del 30-40% e diminuisce drasticamente il verificarsi del fenomeno di assenteismo del 60%.

Altro aspetto di forte rilievo presente in tutto queste 3 modalità lavorative è l’abbattimento dei costi derivanti dagli spostamenti casa-ufficio.

Il TELELAVORO è stato introdotto nel nostro ordinamento con la legge 16 giugno 1998 n.191, ovvero la cosiddetta Bassanini ter.

woman eating lunch and working in park.

Ne esistono diversi tipi, individuati in base al luogo in cui si svolge la prestazione lavorativa.

  1. Il telelavoro domiciliare, altresì detto home based tele work o working from home, dove il lavoratore opera presso il suo domicilio e comunica con l’azienda tramite strumenti elettronici, dove il computer può essere connesso alla rete aziendale.
  1. Il telelavoro dal centro satellite, in cui l’attività viene svolta in una filiale creata appositamente dall’azienda, dove i dipendenti possono collegarsi telematicamente con la casa madre.
  1. Telelavoro mobile o mobile telework, che si contraddistingue per svolgersi prevalentemente all’aperto, per mezzo di un pc portatile, un cellulare, etc.
  1. Telelavoro da tele centri, dove il lavoro viene svolto in appositi centri, creati per lo scopo da consorzi di aziende o strutture aziendali affiliate.
  1. Remotizzazione, in cui il telelavoro è svolto da più persone che si trovano in luoghi diversi, ma che sono collegate tra loro.
  1. Sistema diffuso d’azienda ovvero l’azienda virtuale, vale a dire esistente a livello di rete.

Il telelavoro, considerato in senso ampio nelle sue diverse versioni, è senza dubbio una rivoluzione per il mondo del lavoro.

Naturalmente, non è possibile applicarlo a tutti gli ambiti, dove la compresenza è condizione indispensabile per lo svolgersi dell’attività, ma garantisce una migliore qualità della vita, nonché una maggiore e qualitativamente superiore produttività.

 

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Autore: Sara Guidi Colombi fa la copywriter. Ha lavorato nelle agenzie di pubblicità di Milano, ha però scoperto anche una propensione verso l’area commerciale e si impegna a dettagliare il servizio della segretaria virtuale ai molti professionisti (avvocati, medici, artigiani, ecc.) che preferiscono focalizzarsi sul lavoro, incaricando noi di prendere le chiamate in modo “scientifico“.

 

La figura dell’assistente virtuale

Oggi, in prima pagina, il sito di Repubblica pubblica un articolo di Business Insider che annovera la nostra attività fra i più promettenti lavori online.

Ecco uno screenshot parziale:

assistente virtuale

Mentre un’impiegata ha per te un costo azienda di 2000€ al mese (8 ore al giorno), una segretaria virtuale ti costa da 50€ a max 400€ al mese (10 ore al giorno, no ferie, no malattia). Il conto è servito 🙂

 

segretaria virtualeAutore: Il team di Segretariaincloud offre servizi di assistenza per privati, imprenditori, liberi professionisti e startupper. Dalla segretaria telefonica virtuale (90% più conveniente di quella tradizionale perchè abbatti i costi fissi!) che risponde a distanza a tutte le tue chiamate dalle h. 9 alle 19 notificandoti via App sms o email, allo sviluppo del business online con tutte le tecniche del Web Marketing moderno (SEO, search marketing, campagne banner, pay per click, social media marketing, spider web e direct email marketing).

Le nostre segretarie e il digitale

Quando reclutiamo una nuova segretaria da aggiungere al team, non cerchiamo veri e propri professionisti digitali come suggeriscono gli amici del Talent Garden, ma ci assicuriamo di avere davanti una persona che sappia svolgere prima di tutto i classici compiti di un’assistente virtuale (receptionist per rispondere al telefono e programmare gli appuntamenti segnandoli in calendario senza buchi) con competenze anche digitali.

  1. Conoscenze digitali generiche. Va bene sapere cosa fa l’avv. o il medico o l’albergatore, ma bisogna sapere anche quali strumenti la tecnologia di base oggi consente loro, perchè spesso i chiamanti fanno richieste particolari: un cliente può volere informare l’avv. di una banca dati di libera consultazione, un paziente può chiedere al medico se può tenerlo sotto controllo con una app di telemedicina, un turista può tentare di spuntare un prezzo migliore di Tripadvisor. Meglio non farsi trovare impreparati!
  2.  Intelligenza digitaleSta nello saper sfruttare le potenzialità della tecnologia non soltanto per lavorare in maniera più agevole o veloce ma per fare un lavoro migliore. Un esempio è Google: se un cliente riaggancia subito, è utile sapere subito se il numero da cui chiama è in realtà un call center che fa pubblicità aggressiva, per decidere se richiamarlo subito o cestinare, mentre se il cliente di un’immobiliare o di uno studio di architetti spara in un secondo un indirizzo per l’annuncio di un appartamento o per fissare un sopralluogo per il preventivo di una ristrutturazione, è essenziale inserirlo subito in Google Autocomplete per sincerarsi se è giusto o ottenerlo avendo capito solo qualche lettera 🙂
  3. Consapevolezza e gestione dei rischi digitali. Bisogna sapere rispondere a modo e non perdere mai la pazienza. I clienti sono abituati a lasciare commenti in rete, specie negativi. Evitarlo sempre!
  4. Intelligenza emotiva digitaleInteragire con i clienti, nel modo giusto, può essere difficile vis-à-vis e lo è ancora di più quando si lavora da remoto. Per creare un clima positivo con i clienti, è importante soppesare bene la parola scritta comunicando in maniera professionale ma empatica!
  5. Identità e buona reputazione digitale. Nonostante oggi Repubblica ribadisca che ai colloqui chi ha i capelli grigi ha poche chance, noi crediamo che una persona con buona esperienza e reputazione abbia molto da dare, soprattutto in termini di affidabilità. Assicurati quindi che la tua pagina Facebook trasmetta un’immagine sana ed equilibrata!

 

segretaria virtualeAutore: Il team di Segretariaincloud offre servizi di assistenza per privati, imprenditori, liberi professionisti e startupper. Dalla segretaria telefonica virtuale (90% più conveniente di quella tradizionale perchè abbatti i costi fissi!) che risponde a distanza a tutte le tue chiamate dalle h. 9 alle 19 notificandoti via App sms o email, allo sviluppo del business online con tutte le tecniche del Web Marketing moderno (SEO, search marketing, campagne banner, pay per click, social media marketing, spider web e direct email marketing).

 

 

Biovegano

Gelato bio vegano

È 1 mese che non aggiorno più il blog, perchè stiamo migliorando senza sosta il software di Segretariaincloud.it:

  • post-it virtuali gialli a browser;
  • automatizzazioni nel riconoscimento del numero chiamante in rubrica e storico chiamate;
  • chiamate in stile skype ma all’interno della piattaforma di modo che le segretarie del nostro team siano efficaci e veloci nel comunicarsi subito novità riguardanti la tua operatività;
  • aggiornamenti per la sicurezza dell’App Android e iOS;

Lo ammetto: non riesco più a trovare il tempo di pubblicare sul blog con regolarità 😦

Ma oggi, visto che ricevo quasi ogni giorno una mail dalla sua newsletter, ti parlerò di Andrea Tonacchera di b2binternationalgroup.com

Andrea è un signore della vecchia guardia (spero non si offenda) che fa marketing e invia un sacco di mail.

Molte aziende preferiscono farlo solo il venerdi h. 16, quando chi lavora su Internet chiude inconsciamente la settimana e si trova un’ora per leggere e formarsi.

Lui, no. Ti martella dal lunedì!

Andrea non entra mai nel tecnico come farei io, ma usa un linguaggio molto semplice per spiegare:

  • perchè il gelato bio e vegano vende più di quello tradizionale, quando ci sono molte gelaterie vicino (specializzati e segmenta il tuo mercato in lead qualificati);
  • perchè Pippo Baudo a 80 anni è il prodotto ideale per Domenica In (target);
  • perchè la Raggi a Roma scarterebbe il CV di Bill Gates;
  • perché le riviste di settore o le brochure non generano più un lead;
  • perchè chi fa ripetizioni di greco a domicilio non deve avere paura di alzare i prezzi;
  • perchè il bravo fungaiolo (venditore) non deve CERCARE funghi (compito del marketing) ma deve COGLIERE i funghi;
  • perchè il titolo della mail che “si fa aprire” vince, anche se è brutto, e l’altro perde, anche se è bello (con buona pace delle lezioni di copywriting ed email marketing);
  • perchè un “teaser” deve precedere la Call-To-Action (non sprecare troppe energie a qualificare un lead);
  • perchè ogni business, per quanto ben progettato e avviato, è un secchio con dei buchi e tutto sta ad accettarlo e a tapparli;
  • perchè il marketing senza tecnologia non esiste più (prova a concatenare un PayPerClick, un software per creare landing page, e un autoresponder, tutto in un funnel).

Andrea, lo ammetto. Sei molto bravo a spiegare questi concetti e dovrei imparare da te come comunicare meglio alle persone, ma ho sempre questa sensazione italica del tutti ormai sanno già cosa fare ma tanto non lo fanno lo stesso.

Ecco, io preferisco fare le cose. Tu, invece, ti sei preso il lavoro ingrato di convincere la gente a farlo fare, da gente come me.

Strategie di prodotto, scelta del target, posizionamento, strategie e tecniche di lead generation, di conversione dei lead, di vendita, di fidelizzazione dei clienti, di monetizzazione. Temi fondamentali per il successo del business di chi legge.

 

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, seo, copywriter e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.

Buon ferragosto!

Mentre tu sei in ferie e le nostre segretarie stanno rispondendo alle chiamate che continuano ad arrivare nel tuo ufficio deserto o al tuo cellulare, i tecnici di Segretaria in Cloud sono al lavoro per interessanti novità.

A Luglio abbiamo introdotto – lato nostro – 2 funzionalità che permettono al nostro personale una gestione più efficiente del tuo account:

  • comandi vocali per aprire la tua scheda;
  • post-it virtuali gialli a browser per indicazioni temporanee che vanno ad aggiungersi alle tue istruzioni sull’operatività normale nella casella di testo Info, FAQ o note sulla ditta alla voce di menù Impostazioni per segretaria.

Siamo sicuri che saresti lieto di vedere cosa “scatena” la pronuncia del tuo cognome sulla piattaforma di Segretaria in Cloud.

Infatti, ci siamo subito detti che sarebbe comodo anche per te, quando ci comunichi qualcosa, farlo a voce anzichè scriverlo a tastiera. Per cui siamo lavorando sodo per rendertelo possibile, prima dalla Web App e più avanti dall’App Android e iOS.

 

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, seo, copywriter e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.

growth hacking

Più di una segretaria…

Fra i nostri clienti non ci sono solo Dottori e Avvocati che contano già su una clientela fidelizzata, ma spesso ci sono anche fragili start-up.

E noi non ti lesiniamo mai consigli su come crescere, perchè è anche nostro interesse che il tuo business prosperi e ricevi molte chiamate 🙂

A volte, però, non ci ascolti abbastanza.

Il mese scorso si è iscritto gustodicaffe.it, un sito che vende cialde e capsule per tutte le marche a ottimi prezzi. Siccome Sara e Isabella si sono accorte che le chiamate erano sporadiche, mi sono offerto di fargli un’analisi gratuita del sito. L’imprenditore aveva curato poco il web e aveva giusto tentato un massiccio volantinaggio di città. Ora, per chi è del mestiere come me, è immediato vedere cosa non va: struttura dei link sballata per cui i motori non scansionano, keyword non calibrate nè diversificate a sufficienza, nessun backlink, ecc.

Il problema è che, quando avvii un progetto, devi avere in mente un piano sul lungo periodo. Basta un budget minimo e saperlo allocare, ma dimentica le iniziative una tantum e cerca la continuità nel tempo:

  1. punta ad un numero minimo di visite organiche ogni mese che ti faccia guadagnare subito (altrimenti il 2% di conversione di zero visite è zero), sapevi che puoi conoscere questo numero in anticipo?
  2. sai cos’è un growth hacker? è uno come me o quelli del mio team, scansioniamo enormi banche dati in cerca di contatti (email, cellulari e telefoni) e poi avviamo campagne di lunga durata con newsletter, whatsapp e fax periodici.

Non esitare a chiederci aiuto. Scommettiamo che alla fine si accorgeranno di te?

 

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, seo, copywriter e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.

Smog e segretariato a distanza

Legambiente ha pubblicato due mesi fa Mal’ARIA di città 2016 sul livello di inquinamento delle città italiane (PM10, PM2.5, ozono troposferico, ossidi di azoto, ecc.).

Nel caso d’inverno il tuo naso non lo senta – quando la mattina esci per andare al lavoro in mezzo ad una nuvola di smog -, eccoti un grafico che sintetizza bene 50 pagine di PDF.

smog

Fra l’altro, secondo l’Agenzia per l’ambiente europea, nel 2012 l’inquinamento ha fatto in Italia 84400 decessi, contro i 491000 a livello europeo (area più colpita, la Pianura Padana).

Per quanto ci riguarda, sapere che molti professionisti come te – che magari ricevono solo 20 chiamate al giorno – evitano giustamente di assumere una segretaria a tempo pieno e si affidano alla nostra segretaria virtuale da 10 ore al giorno in remoto, beh… almeno contribuiamo a rendere meno soffocanti le strade 🙂

 

segretaria virtualeAutore: Il team di Segretariaincloud offre servizi di assistenza per privati, imprenditori, liberi professionisti e startupper. Dalla segretaria telefonica virtuale (90% più conveniente di quella tradizionale perchè abbatti i costi fissi!) che risponde a distanza a tutte le tue chiamate dalle h. 9 alle 19 notificandoti via App sms o email, allo sviluppo del business online con tutte le tecniche del Web Marketing moderno (SEO, search marketing, campagne banner, pay per click, social media marketing, spider web e direct email marketing).

Le migliori 100 startup italiane dell’anno

Dopo ore, ce l’ho fatta. Estrapolato da fonte StartupItalia! Open Summit #SIOS15 e arricchito di link e dettagli. Alcune di loro non fanno molto in termini di growth hacking e questo è un peccato.

1. Cocontest (2011), srl, Filippo Schiano di Pepe + fratello Federico e Alessandro Rossi, programma di accelerazione 500 Startups. Servizio di crowdsourcing per chi deve arredare o ristrutturare casa o ufficio, mettendo in collegamento clienti e architetti attraverso contest pubblico.

2. Musement (2013), srl, Fabio Zecchini, Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini. Round con IAG, P101, 360 Capital Partners e Micheli Associati. App per info su attività/eventi in musei  e attrazioni.

3. Eboox (2011), srl, Marco Magnocavallo (exit 2010 Blogo per €6m), round €1m con P101 e Club Digitale. Piattaforma con diversi negozi virtuali (es. Tannico).

4. Prestiamoci (2008), spa, scuderia Digital Magics. Prestiti tra privati.

5. Wise Nero (2011), srl, Luca Ravagnan. Generazione di elettrodi per neuro-modulazione/monitoraggio per curare il dolore cronico e monitorare l’epilessia nella fase di pre-chirurgia.

6. Growish (2012), srl, Claudio Cubito. Piattaforma collegata a Mango Pay per la raccolta di denaro e invio di somme ad altri conti correnti (es. collette o organizzare acquisti di gruppo senza passare per Paypal).

7. VisLab (2010), srl, comprata da Ambarella Inc (Nasdaq) per €30m. È la concorrente di Google Car.

8. Pathflow (2013), srl, in prova in alcuni negozi. Servizio per conoscere più precisamente il comportamento dei loro clienti (telecamere di sorveglianza x tracciare movimenti, flussi di entrata e uscita, ecc.; incrocio con dati dei registri di cassa).

9. Jusp (2012), spa, Jacopo Vanetti e Giuseppe Saponaro. Lettore di carte da attaccare agli smartphone per permettere ad esercenti e professionisti di accettare pagamenti diversi dal contante senza il classico Pos (commissione 2.5% più economica?). Non si limita a gestire pagamenti ma anche servizi accessori (attivazione promozioni o realizzazione database). NEWS: già in liquidazione dal 2017.

10. Geneta Science (2014), Luigi Naldini e Pierluigi Paracchi (fondo Quantica Sgr), round €10m. Inserimento di un gene con capacità terapeutiche nelle cellule staminali che conduce l’organismo a creare una proteina con proprietà antitumorali, oltrechè per la sua tossicità.

11. Fatture in Cloud (2013), srls, Daniele Ratti, da 17k a 45k utenti in 1 anno, fatturato €200k il 1° anno, punta a €500k per il 2° (cessione 51% a Team System, il cui fatturato atteso 2015 è €260m, leader in Italia per gestionali di contabilità e 40% del mercato commercialisti).

12. Depop, Ltd, Simon Beckerman, H-farm. Social network per comprare e vendere direttamente dal telefono (scatti la foto di ciò che vuoi vendere e il gioco è fatto).

12. Brandon (2012), srl, Paola Marzario, fatturato previsto 2015 €4m. Seleziona brand italiani noti o ad alto potenziale per gestirne le campagne di vendita sui siti di e-commerce nel mondo.

13. Lovethesign (2012), spa, Laura Angius, Simone Panfilo e Vincenzo Cannata, round €4m con fondo United Ventures + investitori privati design e moda. Ecommerce di arredamento italiano.

14. Soundreef, Ltd, Daniele d’Atri, round €3.5m con LVenture e Vam Investment. Gestisce copyright e royalties per gli autori garantendo pagamenti più rapidi rispetto alla Siae.

15. Drexcode (2014), srl, Federica Storace e Valeria Cambrea, round €500k + €500k con Innogest SGR, LigurCapital, LVenture Group e Fashion 22. Piattaforma online di noleggio di abiti di lusso.

16. Watly, €50k a Premio G. Marzotto 2015. Depuratore d’acqua solare che purifica l’acqua da qualsiasi fonte di contaminazione senza l’uso di filtri o membrane, generando energia e permettendo connettività internet.

17. Solwa (2012), srl, Paolo Franceschetti, premio G. Marzotto 2014, comprata da Gruppo Santex. DryWa essicca i fanghi di scarto trasformandoli in fonte di energia rinnovabile. Anche moduli che rendono potabile l’acqua salata grazie all’energia solare.

18. HelloFood (2009 o 2012?), srl, Christian Sarcuni, ex Pizzabo, comprata da Rocket Internet per €5m –  €55m. Fa consegna di pizze (e non solo) a domicilio.

19. MoneyFarm (2011), spa, Giovanni Daprà, Paolo Galvani e Andrea Scarso. 15k utenti e round €4m + €16m con fondo Cabot Square Capital e United Ventures. Aiuta a pianificare e gestire investimenti.

20. DoveConviene (2012), srl, Alessandro Palmieri e Stefano Portu, 7m utenti e round €5.2m con Principia Sgr, 360 Capital Partners e Merifin Capital + €10m con Highland Capital Partners Europe. Permette di sfogliare 20 milioni di volantini e cataloghi georeferenziati su ogni device.

21. SpazioDati (2012), srl, Gabriele Antonelli, round €3m Web Summit Dublino + €280k da TrentoRise e Camera di Commercio di Pisa + €600k da finanziamenti it/eu + €1.3m Cerved Group. Dandelion.eu ha oltre 1k utenti , 20 dipendenti di 4 nazionalità.

22. CalBatt (2012), srl, Gregorio Cappuccino e Francesco Amoroso, spin-off Università della Calabria. Tecnologia per aumentare al 15% l’efficienza dei sistemi di accumulo da fonti rinnovabili e di ricarica dei veicoli elettrici, abbattendo i costi in bolletta per gli utenti e facilitando la rapida integrazione delle batterie in una rete elettrica intelligente e ricca di energia pulita.

23. Satispay (2014), spa, Alberto Dalmasso, round €5.5m + €3m. Consente con app di inviare soldi da uno smartphone all’altro. P.S. Su Repubblica, un articolo di settore.

25. Talent Garden (2011), Davide Dattoli, 28% comprato da Digital Magics. Uffici di coworking.

26. S-Peek (2009), srl, Mattia Ciprian e Valentino Pediroda di modeFinance (Area Science Park). App e agenzia di rating per valutare la salute di aziende.

28. Sardex (2009), srl, Carlo Mancosu e altri soci. Circuito di scambio di beni e servizi per più di 2600 imprese, senza utilizzare la moneta corrente ma una valuta alternativa (€31m di prodotti “venduti” nel 2015).

29. Scloby (2013), srl, Francesco Medda, 150 clienti e 12 dipendenti. Archivia il registratore di cassa, creando un ambiente cloud che consente all’esercente di gestire in mobilità tutte le operazioni legate alle cassa e di attivare una serie di funzioni aggiuntive come carte fedeltà, promozioni o acquisti online.

30. Sellf (2013), srl, Diego Pizzocaro, round €1m con H-Farm, Club Italia Investimenti 2, Banca Intesa (fondo Atlante Ventures) e P101 + €100k dal bando Fiware Impact. App che migliora le attività di business di piccoli imprenditori e dei freelance (l’utente si registra, inserisce i suoi obiettivi di vendite/fatturato e li monitora costantemente).

31. Solo (2014), srl, Edoardo Raimondi, Orlando Merone, Francesco Arnone e Roberto Ungaro, partecipata da Digital Magics. Sostituisce la macchinetta del Pos con il Pos virtuale: al momento del pagamento, l’esercente invia un link che porta alla sua pagina personale dalla quale il cliente può pagare con carta di credito o di debito. Lo scorso ottobre Solo ha firmato un accordo con il Gruppo Uvet per entrare in oltre 1.300 agenzie turistiche del network.

32. Codemotion, in 4 paesi ma in espansione, organizza conferenze e workshop in Europa di diffusione delle conoscenze tecniche legate alla programmazione, grazie ad una rete di 30k sviluppatori e tutor.

33. Oil ProjectMarco De Rossi, 1.1m di utenti, round €200k con Tim Ventures + €300k con Tim Ventures, Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale. È una scuola online per l’e-learning e l’apprendimento di tutte le materie.

34. Buzz My Videos (2015), Ltd, Paola Marinone. Monetizzare il lavoro di tanti youtubers, offrendogli un programma di partnership che prevede un’offerta di servizi e programmi di formazione specifici rivolti sia a migliorare la qualità dei loro contenuti video sia ad aumentarne la visibilità.

35. Mosaicoon (2010), spa, Parodi Giusino, round €3m con Vertis Venture e Atlante Venture. È una piattaforma web che aiuta i brand a pubblicare autonomamente video da far diventare virali (idea, produzione, distribuzione).

36. Musicraiser (2012), srl, Giovanni Gulino e Tania Varuni, round €2.1m. Crowdfunding musicale (finanziato oltre 600 progetti, 70% obiettivi raggiunti).

37. Musixmatch (2011), spa, Max Ciociola, Gianluca Delli Carri, Francesco Delfino, Giuseppe Costantino e Valerio Pasolini, round 2014 + €5m 2015 con P101, United Ventures, Paolo Basilico (ceo Kairos Partner) e Roberto Condulmari. Il più grande DB al mondo di testi per canzoni, sincronizza la tua musica preferita con i testi delle canzoni. P.S. partnership Spotify, 30m utenti, 7m testi in 38 lingue.

38. Nextwin (2014), srl, programma di accelerazione di Luiss Enlabs, round €60m con LVenture. Piattaforma per unire gli sportivi con la passione per le scommesse: compili schedina, segui gli altri utenti, e hai a disposizione statistiche sempre aggiornate.

39. Sounday (2009), srl, Giuseppe Ravello, Gianluca Perrelli e Eugenio Caserini. Crescita dal 2013, round €2m con Principia SGR. 20 dipendenti, fatturato 2015 €4m con acquisito tecnologia Soundtracker. Piattaforma per chi gestisce un progetto musicale: artisti, etichette o manager. Raccoglie i contenuti digitali e permette all’utente di gestirli come preferisce, consegnando i contenuti sui vari canali di distribuzione, come iTunes, Amazon, Spotify.

40. Spreaker (2010), inc, Francesco Baschieri. Permette a chiunque di trasformarsi in dj radiofonico con web o smartphone. La piattaforma ospita e distribuisce i contenuti audio (podcast, show) che registri.

41. Viralize (2013), srl, Marco Paolieri, Maurizio Sambati e Ugo Vespier, Nana Bianca. Ottimizza la pubblicità tramite video su desktop, smartphone e tablet. Nuova tecnologia 2015 per l’autoplay dei video su mobile.

42. Cortilia (2011), srl, Marco Porcaro, fondi complessivi €2.5m. È il primo ecommerce di prodotti alimentari locali, cioè a filiera corta.

43. Foodscovery (2013), srl, Fabio di Gioia e Mario Sorbo. Come Cortilia, ma per food di alta qualità. La piattaforma seleziona i produttori e ne gestisce la promozione online.

44. MiSiedo (2011), srl, H-Farm, realizzata in collaborazione con 2night. È un servizio real time di prenotazione tavoli per i migliori ristoranti in Italia. I clienti prenotano via web o smartphone, mentre i ristoratori monitorano le prenotazioni con app iPad.

45. New Gluten World (2014), spinoff Università di Foggia. Tecnologia che produce pane, pasta e prodotti da forno a base di farina detossificata delle proteine del glutine.

46. Spotonway (2014), srl. Piattaforma web e app che consente con una card per tutte le attività di fidelizzare e acquisire nuovi clienti (strutturazione del programma fedeltà digitalizzato).

47. Supermercato24 (2015), srl, Enrico Pandian, seed €360k al360by360. In 58 città, si occupa di consegnare la spesa a domicilio (anche food delivery coi panini di Burger King).

48. wineOwine (2014), srl, Federico Laurentino De Cerchio ed Eros Durante, €360k da Luiss Enlabs e business angel italiani e stranieri. Piattaforma per la vendita online di vini introvabili che seleziona tra le piccole cantine.

49. Faceit (2012), ltd, Niccolo Maisto, Alessandro Avallone e Michele Attisani. Round $2m con United Ventures. Offre tornei di gaming online e competizioni mensili (1.5m utenti, 2m/m visitatori unici per tot 5m/m di game session, fatturato che viene da 30m sottoscrittori mensili che pagano una quota 5-12€).

50. GamePix (2013), srl, Justine Silipo, Valerio Pullano ed Edouard Wawra, investimenti da Microsoft e Nokia per la versione mobile.

51. IndieGala (2011), srl, Riccardo Rosapepe. Vende pacchetti di videogiochi per pc: un utente si registra e noleggia le licenze per giocare per un determinato periodo di tempo (3m di utenti registrati, 1m/m di utenti attivi, ranking tra i 5 maggiori siti web al mondo specializzati in vendita videogiochi a pacchetto).

52. Mangatar (2012), srl, Andrea Postiglione, Raffaele Gaito, Enrico Rossomando, Alfredo Postiglione e Michele Criscuolo. 2 round €1.1m, 1° €200k grazie a dPixel. Rilascio del 1° titolo “Mangatar Saga”, dove i giocatori possono creare i propri avatar scegliendo le caratteristiche del proprio genere manga preferito (8m di avatar generati in 1 anno).

53. Spinvector (2011), spa, Giovanni Caturano, €2m con fondo AVM. Videogiochi, ambienti immersivi e life-size games (Bang! e PartyParty).

54. Alyt (2013), inc, Luca Gaetano Capula, Alessandro Monticone, Mirko Bretto, Simone Janin e Riccardo Mazzurco. Sede in Silicon Valley, clienti Wind, MegaFon e Vodafone. $115k a Indiegogo 2014. È un sistema di gestione domotica basato su Android capace di interfacciarsi con quasi tutti i dispositivi wireless esistenti al mondo.

55. ArchondronicsDavide Venturelli e Roberto Navoni. Applica la robotica ai droni e sviluppa droni sentinella e sistemi di sicurezza.

56. Athonet (2012), srl, Gianluca Verin e Karim El Malk. Accordi con Nokia, Airbus, Enel. Sviluppo di sistemi avanzati per telecomunicazioni mobili.

57. D-Orbit (2011), inc, Luca Rossettini, round €1.83m 2015 con Club degli Investitori, Como Venture e TTVenture. Dispositivo che permette di rimuovere i satelliti dallo spazio alla fine del loro ciclo di vita e ricondurli a terra.

58. Greenrail (2013), srl, Giovanni De Lisi. Rifiutato €1m a Fabio Cannavale di Shark Tank in cambio del 20% di quote. Fa traverse ferroviarie eco-sostenibili, usate anche dalla metropolitana di Londra, realizzate in parte con plastica riciclata e gomma ottenuta da pneumatici fuori uso.

59. Olo 3D, inc, Pietro Gabriele e Filippo Moroni di Solido 3D (rapid prototyping e digital fabrication). È la prima stampante 3D per smartphone.

60. Orange Fiber (2014), srl, Adriana Santanocito e Enrica Arena. Sviluppa filati innovativi e vitaminici dagli agrumi (700k/a di tonnellate di sottoprodotto che l’industria di trasformazione agrumicola italiana produce annualmente), obiettivo creare un tessuto sostenibile e cosmetico per i brand di moda.

61. Sharebot (2013), srl. Sviluppa e produce tecnologia per il mondo 3D. Es. di prodotti: Kiwi-3D (Kit e assemblata), XXL, Voyager e SnowWhite.

62. Wasp (2012), srl, Massimo Moretti. Sviluppo della stampa 3D con filosofia open-source. Prodotti: Power Wasp (stampante 3D che sa fresare), Delta Wasp e BigDelta (alta 12 metri, realizza case).

63. Filo (2014), srl, Giorgio Sadolfi, Lapo Ceccherelli, Roberta Alessandrini e Stefania De Roberto. Programma di accelerazione Luiss EnLabs, round €500k con LVenture Group e altri investitori privati. Dispositivo che aiuta a tenere sotto controllo gli oggetti personali più importanti.

64. Angiodroid (2013), srl. Round €900k con Zernike Meta Ventures e IAG + round €1.5m con le 2 stesse più Innogest. Progetta, produce e vende iniettori che utilizzano l’anidride carbonica come mezzo di contrasto in angiografia.

65. Empatica (2011), inc, Matteo Lai, round $2m da angel italiani e americani. Produce wearable medicali, come Embrace il braccialetto più piccolo in commercio per l’acquisizione di segnali fisiologici per la ricerca clinica, nella vita quotidiana (es. malati di epilessia).

66. Oncoxx Biotech (2011), srl, Saverio Alberti con partnership tra ricerca universitaria, strutture ospedaliere e imprenditori privati. Round €1m 2014 con FIRA. Programma di ingegnerizzazione di due anticorpi che stanno alla base di una nuova cura anti-cancro (oncologia).

67. Scent (2015), Cesare Malagù, Nicola Landini e 8 ricercatori. €300k al Premio Marzotto. Dispositivo che individua con uno screening preventivo un certo tipo di tumori.

68. TES Pharma (2010), prof. Roberto Pellicciari, Janet Robertson, Antonio Macchiarulo e Antimo Gioiello. Fatturato oltre €1m. Unisce tecnologie avanzate e ricerca in laboratorio con lo scopo di trovare nuove soluzioni farmaceutiche mirate alla cura di malattie del metabolismo e nell’oncologia.

69. CharityStars (2013), ltd, Francesco Nazari Fusetti, Manuela Ravalli e Domenico Gravagno. €360k da 360by360 + Fabriq (bando Comune di Milano) + round €1m con 7 business angel e Banca Intesa. Mette all’asta oggetti ed esperienze con celebrità e aziende a sostegno del settore non profit come Fondazione Telethon, Save the Children, Emergency.

70. Pedius (2013), srl, Lorenzo Di Ciaccio, €25k con Working Capital. App che libera chi ha problemi di udito dalla necessità di affidare i propri messaggi a degli intermediari, con una tecnologia di riconoscimento vocale che trasforma i suoni in testo e viceversa, già integrata nei call center Telecom.

71. Qurami (2012), Roberto Macina, round €100k con Lventure Group, incubato LUISS EnLabs, altri finanziamenti da fondi e business angel. App che rivoluziona le code negli uffici: basta prenotarsi per conoscere in tempo reale il numero esatto di persone che ci precedono e il tempo di attesa stimato. Ha stretto collaborazioni con importanti società italiane e internazionali produttrici di dispositivi elimina-code.

72. Tutored (2014), srl, Nicolò Bardi, Gabriele Giugliano e Martina Mattone. 2 Round 2015, €800k euro. Offre un servizio dedicato agli studenti universitari mettendo in contatto la domanda e l’offerta di ripetizioni private e fornendo una piattaforma online dove gli utenti possono svolgere le proprie lezioni direttamente sul sito.  Oltre 100k utenti, 400k visitatori al mese.

73. Horus (2014), srl, Saverio Murgia e Luca Nardelli, €30k crowdfunding  2015.  Dispositivo per migliorare la vita dei non vedenti che è in grado di riconoscere lo spazio intorno alla persona cieca e di dare indicazioni precise attraverso un auricolare a esso collegato.

74. MarioWay (2013), srl, Mario Vigentini, €25k dal FunkyGrant di Working Capital. Sta costruendo una carrozzina per persone paraplegiche. Uscita, 2016.

75. Xmetrics, (2014), srl, Andrea Rinaldo, ex nuotatore. €50k dal Premio Marzotto 2014 + €10k Fondazione CUOA. Dispositivo, testimonial Max Rosolino, in grado di misurare le prestazioni del nuotatore direttamente durante l’allenamento in piscina: da indossare sulla testa, ergonomico e leggero. Team: Davide Macagnano, Stefano Perego, Francesco Quartuccio ed Emanuele Vazzoler.

76. Bluewago, (2013), srl, gruppo di ricerca di Innovation Factory, venduta a Venetwork. Piattaforma web che offre una soluzione innovativa per la prenotazione e creazione di vacanze in barca e al mare.

77. Travel Appeal (2013), srl, Mirko Lalli, H-Farm. Aiuta le aziende e i territori a disegnare esperienze coinvolgenti, a facilitare la promozione, il racconto e la valorizzazione dell’offerta turistica, culturale ed enogastronomica.

78. ViaggiArt (2014) srl, Giuseppe Naccarato e Stefano Vena. Basata sugli Open Data (partnership ConfCommercio), promuove e pubblicizza il patrimonio culturale e le aziende della filiera turistica. L’app geolocalizza gli utenti e suggerisce luoghi ed eventi culturali più vicini.

79. Wanderio (2013), srl, Matteo Colò, Disheng Qiu e Luca Rossi. 2° round con Club Investimenti 2, già azionista.  E’ una piattaforma di prenotazioni online con cui puoi scegliere i mezzi di trasporto (dal taxi, ai treni al car pooling) e confrontare tariffe e orari. Vendite da luglio 2014 ad aprile 2015: oltre €400k tra fee sulla vendita di biglietteria aerea e il revenue sharing sulla vendita online di biglietteria ferroviaria.

80. Quokky (2013), srl, Filippo Veronese, programma di accelerazione Tim #Wcap. È una piattaforma cloud per la gestione e l’archiviazione online dei documenti cartacei. Scansioni i documenti con il cellulare e li archivi in modo ordinato ed efficiente; c’è uno scadenziario personalizzabile e a breve potrai eseguire pagamenti online.

81. Actions (2012), srl, Cristiano Troffei ed Enrico Cirone. L’app trasforma l’iPad in una sorta di controller evoluto per ogni software, un’estensione operativa del computer che permette di organizzare comandi e flussi di lavoro.

82. Applix (2010), srl. App di realtà aumentata. Nel 2011 è stata citata per 3 volte da Steve Jobs durante il keynote per la presentazione dell’iPad2, come esempio di ciò che le applicazioni possono rappresentare per il futuro dei device mobili.

83. BeMyEye (2011), srl, Gian Luca Petrelli. È un’app che permette alle grandi aziende di tenere monitorati i punti vendita grazie a volontari sparsi sul territorio.

84. Bewe (2011), srl, Giovanni Frera, Maurizio Ferraris, Dario Manuli Stefano Tonella. Si occupa di raccolta e analisi dati. Prodotto di punta è Roialty, in cui sono integrate tre componenti differenti: Intelligence (analisi dei dati della rete, monitoring, social metrics), dinamiche di Gamification (dinamiche di badge point, couponing) e campagne di Social loyalty.

85. Buzzoole (2013), srl, Fabrizio Perrone e Gennaro Varriale, round $1m. È la prima piattaforma italiana di Ieo (influence engine optimization) che ottimizza la presenza online degli utenti. Grazie all’algoritmo proprietario sviluppato, ti consente di identificare qualitativamente gli influencer del tuo mercato, e di generare passaparola su prodotti e servizi attraverso i trendsetter individuati, remunerandoli con offerte dedicate come sconti, test di prodotti, inviti esclusivi. Obiettivo, 1k clienti.

86. ClickMeter (2012), Davide De Guz. Sono subito volati in Silicon Valley e oggi hanno tra i clienti le poste americane e altre 70k aziende nel mondo. È un servizio online rivolto ad inserzionisti, agenzie digitali, editori e affiliati. Attraverso la gestione, il tracciamento ed il monitoraggio dei link di marketing, permette di ottimizzare i tassi di conversione.

87. Cloud4Wi, inc. Nel 2014 la startup era volata in Silicon Valley con un round di €4m da United Ventures. Si rivolge agli esercizi commerciali e utilizza una strategia all’avanguardia per permettere loro di monetizzare i servizi Wi-Fi offerti ai propri clienti, promuovendo offerte commerciali, mettendo a disposizione applicazioni e allestendo campagne marketing mirate.

88. ClouDesire (2013), srl, Paolo Lanari, Andrea Vecchi e Eddy Fioretti. Si occupa di servizi cloud per le Pmi.

89. Eggtronic (2012), srl, Igor Spinella, round €1.5m +  €1m bando Smart & Start. Produce elettronica di consumo orientata all’innovazione.

90. Ennova (2010), srl. 270 addetti (35 in Ricerca e Sviluppo). Segnalata da I3P.

91. Experenti (2014), inc e srl. Barbara Bonaventura, Michele Marzola (Business Angel) e Amir Baldissera. Si occupa di realtà aumentata.

92. FacilityLive, srl, Gianpiero Lotito. Brevetti in 42 paesi del mondo, è un motore di ricerca semantico che consente di effettuare ricerche basate sulla pertinenza e non sulla rilevanza.

93. Innaas (2013), srl, Simone Di Somma e Giuseppe Ancona, incubata in Tim #Wcap, round €100K con Tim Ventures. Si occupa di big data. Il suo algoritmo di Innaas analizza i dati e calcola uno score che supporta il management aziendale nelle decisioni.

94. Iubenda (2011), srl, Andrea Giannangelo, Carlo Rossi Chauvenet e Domenico Vele. Si occupa di dati personali, ha cavalcato l’onda lunga della Cookie Law con un boom di vendite del suo servizio privacy policy.

95. Matecat, spin-off di Translated, società leader nelle traduzioni online fondata da Marco Trombetti e Isabelle Andrieu. €2.65m nel 2014 dalla Commissione Europea per sviluppare un traduttore basato su software open source. È la piattaforme dove si carica un file in pdf e si ottiene direttamente online la traduzione.

96. Motork, fatturato di €6m. Impegnata nella certificazione della nuova figura dell’Automotive Digital Manager.

97. Nextome (2014), srl, Domenico Colucci. È un sistema di localizzazione e mappatura di persone in ambienti chiusi.

98. SpazioDati (2012), srl, round 2015 €3m al Web Summit di Dublino. Vicino a  Trento e Pisa, 2 dei centri di ricerca più avanzati al mondo nel campo del Semantic Web, dell’Intelligenza Artificiale e dell’Information Retrieval, il prodotto di punta dandelion.eu è un motore semantico per l’analisi automatica di testi, capace di analizzare testi (documenti, news, tweets, sms, ecc.) e trovare menzioni di concetti come luoghi, persone, eventi e aziende, che vengono collegati al grafo, il quale contiene a sua volta informazioni sulle entità (come le coordinate geografiche dei luoghi, la data di nascita di un artista, il fatturato di un’azienda).

99. Streamago,inc. App di streaming live made in Tiscali, ti fa interagire in diretta con i tuoi fan. L’ha usata anche Jovanotti. Come accaduto oltreoceano con Periscope e Merkaat.

100. Whoosnap (2015), srl. Enrico Scianaro. Dà ad ogni utente la possibilità di richiedere ad un altro membro della community una immagine, di un luogo o di un avvenimento particolare, in cambio di un compenso economico.


Ho finito. Sei gasato anche tu e vuoi fondare la tua startup?

Vacci con i piedi di piombo, stai molto attento e adesso leggi qui


Termino con qualche link di chi investe, incuba o mette alla prova:

Investitori (di cui sopra):

Italia) LVenture360 Capital PartnersPrincipia Sgr ex Quantica Sgr (fondo Principia II), United Ventures (Massimiliano Magrini), Italian Angels for Growth, P101, Micheli Associati, Vam InvestmentClub Digitale, Innogest SGR, LigurCapitaldPixel (Gianluca Dettori), Club degli InvestitoriComo Venture e TTVenture,  Zernike Meta VenturesTim VenturesVertis VentureFIRA (Finanziaria della Regione Abruzzo), Fabriq, un bando del Comune di Milano, Tim Working CapitalClub Italia Investimenti 2Atlante Ventures di Banca Intesa :(, TrentoRise :(, Camere di Commercio, Cerved Group, Fondazione CUOA, …

Europa) Cabot Square Capital, Merifin Capital, Highland Capital Partners EuropeFashion 22 (Paola Bonomo e Paolo Marzetti soci IAG), fondo AVM, Rocket Internet, Paolo Basilico (ceo Kairos Partner) e Roberto Condulmari, …

Incubatori:

Italia) H-FarmDigital Magics, Luiss EnLabs, I3P, Nana Bianca, Enel Lab, Innovation Factory, …

Estero) 500 Startups, YCombinator, …

Crowdfunding: SiamoSoci, Kickstarter, Indiegogo, …

Gare: Premio Marzotto, Bocconi Startup Day, Premio Edison StartMaker FaireFiware Impact, Web Summit, InnovAction LabDigital Tech SummitSVC2UK, …

Commenta per segnalarmi dimenticanze varie…

 

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, seo, copywriter e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.