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segretaria virtuale

Cosa fa un Assistente Virtuale

Segretariaincloud offre servizi online di assistenza a privati ed aziende. Si chiama Assistenza Virtuale.

Praticamente l’Assistente Virtuale lavora in remoto, a distanza da dove stai tu o la tua ditta, e sta facendo quello che può fare da te proprio adesso, rispondere al telefono, alle email, redigere documenti, presentazioni, ecc, però può farlo da lontano, ovunque ci sia una connessione Internet.

Se sei un imprenditore che lavora online, usi già sicuramente una serie di strumenti (gmail, social network, zendesk, mailchimp) e piattaforme (wordpress, prestashop, magento, joomla), per cui per poterle gestire tutte contemporaneamente potresti avere bisogno del supporto di un Assistente Virtuale.

La figura di Assistente Virtuale (in stile americano, per intenderci) non coincide con quella che immaginiamo in Italia, dove forse pensi ad una segretaria che risponde al telefono e prende note di chiamata o appuntamenti in agenda. Il vero Assistente Virtuale è anche un professionista che conosce il web a 360° gradi ed è in grado di dare supporto ad altri professionisti e aziende che vogliono essere presenti nel web ma non sanno come.

L’assistenza virtuale è quindi legata a doppio filo alla gestione del business online. La tendenza nell’Assistenza Virtuale è infatti il Web Marketing.

Il nostro obiettivo è aiutarti a creare, lanciare e mantenere un’attività online, che ti consenta di monetizzare e lavorare in maniera indipendente. Se invece hai un’azienda nel mondo “reale”, il nostro obiettivo è aiutarti a gestirla in maniera efficiente e liberarti il più possibile dallo stress, delegando a noi tutte le attività che ti rubano tempo prezioso (come rispondere alle chiamate).

La crescente domanda di questi ultimi anni in ambito servizi web ha portato ad una naturale evoluzione del business e, personalmente, abbiamo sentito l’esigenza di integrare altri specialisti al team per poter fornire servizi web a 360°: Web Marketing e SEO, Social Media Marketing, ecc.

necessità assistente virtuale

Che tu sia un professionista, un imprenditore, un coach, uno scrittore o un web marketer, per avere meno stress e più focus nelle attività che fanno crescere il tuo business, devi imparare a delegare i task operativi time-consuming:

  • lavorare con i fornitori per sincronizzare il catalogo;
  • fare customer care al telefono o via email o ticket;
  • contattare i nuovi lead a partire da liste comprate o realizzate con spider web;
  • scrivere newsletter o aggiornare il blog per fidelizzare il tuo pubblico e ingraziarsi i motori di ricerca;
  • mantenere o incrementare la visibilità web del tuo business con SEM, SEO e campagne Pay-Per-Click.

La presenza online è fondamentale. Oggi se non sei su Internet e nei Social Network, non hai visibilità, praticamente non esisti, e le possibilità di successo per il tuo business si riducono notevolmente, perdi tantissime opportunità, soprattutto se i tuoi concorrenti sono già i Re del Web. Significa avere un sito responsive (metà degli accessi arrivano da smartphone e tablet) e farlo conoscere con contenuti ad hoc, magari con un blog (piace a Google!) che aiuta a crearti i contatti per la newsletter. Significa anche profilare i social in cerca del tuo pubblico potenziale. Non pensi che sia meglio delegarlo?

L’Assistente Virtuale è il tuo braccio destro, a cui puoi passare tutte le attività che non hai tempo o voglia o abilità di realizzare. Altre semplici mansioni sono:

  • se la tua agenda è caotica, o peggio non c’è, l’Assistente Virtuale può occuparsi di crearti e gestirti in maniera efficiente un’agenda online condivisa, in modo che tu non perda mai un appuntamento e non ti stressi cercando quel fogliettino dove avevi scritto l’indirizzo e il giorno in cui devi andare a trovare un nuovo cliente;
  • se magari ricevi centinaia di email, l’Assistente Virtuale può occuparsi di rispondere, filtrarle e farti arrivare quelle a cui devi rispondere assolutamente e può aiutarti a tenere ordinata la casella di email;
  • devi preparare una presentazione per una riunione oppure organizzare un viaggio di lavoro o piacere? Ci pensa l’Assistente Virtuale!

Ti stai ancora chiedendo come riuscirci? Te lo spieghiamo noi 🙂

Per maggiori informazioni, contattaci.

segretaria virtualeAutore: Il team di Segretariaincloud offre servizi di assistenza per privati, imprenditori, liberi professionisti e startupper. Dalla segretaria telefonica virtuale (90% più conveniente di quella tradizionale perchè abbatti i costi fissi!) che risponde a distanza a tutte le tue chiamate dalle h. 9 alle 19 notificandoti via App sms o email, allo sviluppo del business online con Web Marketing e SEO.

black hat seo

Backlink cattivi

Alcuni nostri clienti ci chiedono come fare per scalare le classifiche dei motori di ricerca (leggi Google).

Ma è un risultato che richiede lavoro. È come la semina del contadino: non puoi pretendere di avere un bel raccolto se non sacrifichi tempo e passione.

Quando creo un sito, faccio tanta ottimizzazione on-page (ma proprio tanta). Dopo l’acquisto del dominio, questo (e solo questo) mi basta per finire in seconda o terza pagina. Ma poi?

Non puoi scalzare i concorrenti più consolidati senza un bel numero di backlink. Ecco perchè una buona attività di link building è un must per qualunque proprietario di business online.

La prima cosa da fare quando si fa link building, prima ancora di farsi venire nuove idee di raccolta, è semplicemente replicare i backlink dei concorrenti.

Durante questa attività, oggi, mi sono imbattuto in qualcuno di veramente tanto (ma tantissimo!) scorretto.

Non posso rivelare chi è, ma il suo sito è terzo per ranking con keyword da 500 ricerche giornaliere.

Il black hat seo del concorrente ha raccolto 254 backlink (soprattutto follow) da 24 domini diversi. La cosa che mi ha insospettito appena ho visto la lista è stato il numero di backlink ottenuti nei soli ultimi 2 mesi, troppi. Quando succede, o c’è molta passione o c’è del fumo…

I referring domain (così si chiamano tecnicamente) sono:

1. 890m.com (schema di link? boh, registrato da anonimo, in home page c’è “Hostinger Network” ma non riesco a parlarci)
2. un sito del concorrente
3. trovaip.it (legittimo)
4. articolista.eu (schema di link? registrazione impossibile)
5. un sito del concorrente
6. un sito del concorrente
7. archivionews.it (schema di link? login impossibile)
8. un sito del concorrente
9. verba-volant.it (schema di link? login impossibile)
10. notiziasprint.it (schema di link? login impossibile)
11. notiziascoop.it (schema di link? login impossibile)
12. scovanotizie.it (schema di link? login impossibile)
13. sfoglianotizie.it (schema di link? login impossibile)
14. lostrillone.eu (schema di link? login impossibile)
15. nonsolonews.eu (schema di link? login impossibile)
16. smokio.eu (schema di link? login impossibile)
17. bachecanotizie.it (non attivo)
18. catturanotizie.it (schema di link? login impossibile)
19. informazionegratis.it (schema di link? login impossibile)
20. notizieonweb.it (schema di link? login impossibile)
21. pensierobandito.it (schema di link? login impossibile)
22. scoprinotizie.it (schema di link? login impossibile)
23. trovazienda.net (schema di link? login impossibile)
24. friuli.co (schema di link? login impossibile, registrato da straniero e sui server del concorrente…)

Chi non ha sentito parlare di whois?

Indizio N. 1

Vado di tastiera e sembra che 4. 14. e 15. siano stati registrati da anonimo a dominiofaidate.com (ma nelle pagine di privacy compare una srl di Sxxxxx Lxxxxxxx) mentre 7. 9. 10. 11. 12. 13. 16. 18. 19. 20. 21. 22. e 23. sono stati registrati da Sxxxxx Lxxxxxxx (con vecchia srl in bancarotta o nuova srl) o a dominiofaidate.com o misterdomain.eu

Indizio N. 2

Non solo, ma quasi tutti siti sono con titleArticle Marketing su circuito WordPress“, è impossibile registrarsi, se ci riesci capisci che la tua email è subito già presente nei restanti siti (circuito unico?), ma è impossibile fare login per contribuire.

Indizio N. 3

Da una ricerca in rete salta fuori che Sxxxxx Lxxxxxxx è o era considerato il più grande spammer per Spamhaus e che i suoi domini sono – coincidenza fortuita – ospitati proprio dai server del concorrente in esame, che fra l’altro fa vende hosting…

Che dite, può bastare?

In questi casi Google incoraggia a fare report di schema di link, voi che fareste?

So solo che ho in odio i backlink fraudolenti e considero i black hat seo alla stragua dei ladri, specie quando si procurano link in questo modo…

 

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, seo, copywriter e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.

business online

Come valutare un business online

L’altra sera ero a cena da una cugina a part-time. La madre ha un negozio sfitto e mi chiede se non sarebbe il caso di farle aprire un bar. Parlo del rischio dei business tradizionali di questi tempi e rilancio con un negozio bio e vegano.

Mi risponde allargando le braccia con l’aria di chi pensa che interessi a pochi. E non ha nemmeno tutti i torti, se pensi offline e local

Ma per deformazione professionale io penso al business online. Allora chiedo al mio Keyword Planner.

stats biologico, vegano

11000 ricerche giornaliere per un business online non sono male, vero?

Poi penso ad un’altra storia: un mio amico la scorsa estate mi ha fatto mangiare torta di api e cavallette fritte, parlandomi degli insetti come alimentazione alternativa.

Non ridere. Già nel 2008 la FAO presentò uno studio in cui si invitavano le popolazioni più povere a considerare gli insetti commestibili una valida alternativa alla carne con valore nutrizionale e proteico equivalente, pratica peraltro condivisa già oggi da 2 miliardi di persone nei paesi africani e orientali. La carne è destinata a diventare un lusso e il suo prezzo diventerà inavvicinabile per molti. Per produrne un solo chilo occorrono in media 13 chili di mangime e 9 di petrolio (allevamento, trasporto, macellazione, lavorazione) oltre a 15mila litri di acqua (abbeverare, produrre il mangime, lavare stalle e mattatoi). Il ciclo delle attività necessarie per produrre un chilo di carne genera inoltre 514 litri di gas metano e 27 chili di CO2 che si disperdono nell’atmosfera.

La futurologa alimentare Morgaine Gaye, dell’università di Wageningen in Olanda, sostiene che occorra superare la barriera del disgusto e pensare agli insetti, presenti al mondo in 1400 specie commestibili, come mini-bestiame da allevare proprio come oggi si fa con mucche, ovini e maiali, ma con costi economici e ambientali ridotti al minimo.

Considerata la progressiva inconciliabilità tra risorse alimentari disponibili e crescita demografica, ci stiamo quindi avviando verso una nuova cultura alimentare orientata al consumo di formiche, cicale, scarafaggi, locuste e vermi?

Il tema ovviamente è finito all’Expo. Più per tastare il terreno in vista di una introduzione graduale degli insetti nell’alimentazione dei popoli occidentali o solamente per fare colore?

Il mio amico ha un grande giardino e sta già allevando qualche cavia ma, dopo l’entusiasmo iniziale, non sembra convinto: dice che un pò la cultura, un pò l’ignoranza (è la stessa cosa?), un pò i costi alti alla produzione, i divieti legali, insomma anche no.

Ma per deformazione professionale… avete indovinato, io penso al business online. Non mi interessa una cippa dell’offerta (vabbè, fino a un certo punto dài) ma solo la domanda. E allora chiedo al mio Keyword Planner:

stats insetti come cibo

Meno di una persona al giorno sta cercando. Magari avrò sbagliato le keyword, magari è l’Italia (se consideri l’inglese fa qualche centinaio al giorno), cmq è un segnale.

Qual è la morale di questa storia?

Pensa al business online o a quello offline, pensa a quello che vuoi ma – prima di tuffarti – prendi sempre le misure alla piscina che hai sotto. Rischi di farti male…

authorAutore: Johnny T. è sviluppatore full-stack, seo, copywriter e specialista in marketing web. In aggiunta a creare interfacce user-friendly come spediamo.it e smartfix.it ed a lanciare progetti come la segretaria virtuale, Johnny si diverte a leggere libri eccezionali e a pensare di avere ancora del tempo libero. Contattalo su LinkedIn.